GENOVA, SABATO 25 FEBBRAIO: AL LABORATORIO SOCIALE "BURIDDA" SI PARLA DELLE LOTTE NO BORDERS
Sabato venticinque febbraio si tiene a Genova – in corso Montegrappa 39, presso l’ex Magistero da tempo divenuto sede del Laboratorio Sociale Occupato Autogestito “Buridda” – una iniziativa dal titolo: “Connessioni di lotte oltre i confini”; ad organizzare la giornata – che vede la partecipazione del Colléctif de Soutien aux Migrants 13 Marseille – è la locale Rete No Borders, che la struttura in due momenti differenti: una riunione operativa, a porte chiuse, ed un’assemblea pubblica aperta a chiunque voglia partecipare.
La prima parte, che occupa tutto il pomeriggio, è dedicata alla discussione su come procedere materialmente nella lotta contro le frontiere; la proposta principale attiene ad un corteo da effettuarsi a metà aprile: l’oggetto della discussione riguarda se farne uno solo o due gemelli – sui rispettivi versanti della frontiera italo-francese – che poi, nelle intenzioni dei proponenti, dovrebbero finire con il fondersi in un unico momento, in un luogo la cui definizione è demandata ad un prossimo appuntamento.
Dopo una pausa di poco meno di un’ora, ecco la seconda parte; dapprima viene proiettato il video “Per un uso proporzionato della forza”: si tratta di un girato, della durata di circa ventitre minuti, che documenta la situazione che si viveva alla frontiera di Ventimiglia, nel periodo tra marzo e settembre 2016, vista con gli occhi dei solidali e proposta anche attraverso una serie di interviste fatte alle “persone in viaggio”.
Al termine della visione, sono i ragazzi francesi a monopolizzare la scena: illustrano la situazione a cui si assiste oltralpe, a partire dallo smantellamento della Jungle di Calais; dai racconti che vengono fatti, non è difficile comprendere come la situazione sia molto simile a quella che si vive in Italia: a seguito dell’entrata in vigore dei Trattati di Dublino le “forze dell’ordine” provvedono sistematicamente alla deportazione dei migranti verso i Paesi di provenienza, senza tenere minimamente in conto la situazione dei diritti umani che si trova chi viene rimpatriato.
Genova, 25 febbraio 2017
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
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